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Ha prevalso il democratico per Cbs e MsNbc. Ha fatto meglio
il candidato repubblicano per la Fox e Drudge Report

"Ha vinto Obama". "No, McCain"
I sondaggi confermano il pareggio

dal nostro inviato ALBERTO FLORES D'ARCAIS


"Ha vinto Obama". "No, McCain" I sondaggi confermano il pareggio
OXFORD (Mississippi) - Chi ha vinto il primo dibattito? I sondaggi a caldo non potevano dare risposte più diverse. Secondo la Cbs, che ha preso in esame un campione di elettori indecisi, il vincitore è Obama (40 per cento), lo sconfitto è McCain (22 per cento) mentre per moltissimi (38 per cento) si è trattato di un pareggio. Totalmente differenti i risultati della conservatrice Fox: ha stravinto McCain. In quello effettuato da MsNbc Obama vince con il 51 per cento, McCain ha il 35, il 6,3 dice pareggio e il 7,8 non lo sa. Sul sito Drudge Report si cambia ancora e vince di nuovo McCain: con il 69 per cento, contro il 22 di Obama e il 2 che decreta il pareggio. Per saperne di più occorrerà aspettare sondaggi più meditati.

Nello 'spin', le dichiarazioni di propaganda subito dopo il dibattito, tutti e due i campi hanno, come previsto, cantato vittoria. Per David Plouffe, campaign manager del candidato democratico "è una chiara vittoria per Barack Obama sul terreno di casa di McCain", per il vice di Obama Joe Biden "John McCain su ogni tema è apparso radicato nel passato". Il senatore repubblicano Lindsay Graham, stretto collaboratore di McCain la pensa in modo opposto: "Solo un uomo stanotte è stato presidenziale: l'America adesso sa chi tra i due è pronto a essere presidente, ed è McCain".

Per l'ex Segretario di Stato (democratico) Madeleine Albright non c'è stata partita: "Questa sera Obama ha sfondato, dimostrando come sia veramente pronto per fare il presidente. Ha risposto in modo preciso e ispirando fiducia alle domande sull'economia, sull'Iraq e sul terrorismo. Invece McCain ha passato il tempo attaccando il suo avversario, non è riuscito a dimostrare come un'amministrazione McCain-Palin possa essere diversa da quella di Bush-Cheney".

Charles Krauthammer, columnist (conservatore) del Washington Post: "Obama era arrivato all'incontro in vantaggio, ma non ha mai sferrato il colpo del ko. E' stato un pareggio. Sarei sorpreso se McCain avesse un ritorno favorevole ma questo dibattito ha messo la parola fine alla sua peggiore settimana. Nelle prossime due settimane avremo una campagna più normale".

Tra gli studenti della 'Ole Miss', l'università del Mississippi dove si è svolto il dibattito, la stragrande maggioranza girava ieri nel campus con le coccarde e le magliette del ticket McCain- Palin, a conferma di come questo Stato del sud resti una roccaforte del 'Grand Old Party'. Larga maggioranza confermata anche da una simulazione del voto. Opposto il risultato in quella tra i professori, dove invece prevale Obama. Ma la vera sorpresa è stato il gioco elettorale fatto tra i bambini delle elementari che hanno visto una netta vittoria del candidato democratico. La spiegazione più semplice è che in uno Stato dove i neri sono quasi il 40 per cento della popolazione ma in maggioranza non si recano alle urne, solo i bambini nel 'gioco del votò hanno potuto farlo.

Come da tradizione la mensa per i giornalisti giunti a 'Ole Miss' (circa tremila) è stata sponsorizzata dalla Budweiser. Nessuno si aspettava però che a mettersi in fila per una rapida cena a base di fagioli, mais e costolette, arrivasse anche l'aristocratico John Kerry, senatore del Massachusetts e candidato democratico (sconfitto da Bush) nella corsa alla Casa Bianca di quattro anni fa.

(27 settembre 2008) Tutti gli articoli di esteri

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